La città che sale

Leggi il testo della serie

Dopo un percorso temporale nella grafica, pervaso da continui sconvolgenti mutamenti sulla mia lastra, ho sviluppato un percorso che si adattasse perfettamente al mio modo di concepire la plasticità della materia trattata. La mia analisi è cominciata da un particolare modo di intendere il figurativo, una raffigurazione di un conglomerato urbano che si contorce e si contrae su se stesso, assumendo la forma di un fantastico “giocattolo”.Via via la mia rappresentazione si fa sempre più personale ed inconscia, indagando in me stesso, attraverso mezzi che mi sono dovuto inventare e che intaccassero la materia anche con una certa forza e rabbia, dando così sfogo a quello che è il mio concetto compiuto. Sono giunto dunque all’astrattismo, con la consapevolezza che ciò che rappresento non è fine a se stesso, cioè una macchia modificata a seconda degli umori, ma rappresenta una “città ideale”, un oggetto in movimento, che cela in un certo modo un soggetto figurativo, ma di fondo. Queste città o conglomerati informi mescolano edifici ed uomini, corrono e si sviluppano espandendo questo volume, creando nuovi spazi e allargando i propri orizzonti. E' proprio questo che rappresento nella mia urbe, un agglomerato urbano visto da un punto d’osservazione se vogliamo “divino” (dall’alto), che si sviluppa in largo e si arrampica, tentando di spingersi verso il cielo. In una sovrapposizione di spazi e piani che sormontandosi celano o mettono in luce determinati elementi, che possono essere riassunti in simboli del nostro tempo come case, palazzi, grattacieli, piazze, torri o strade trafficate.

Indice delle opere (9)
  1. La Città che Sale
  2. Viet-Nam
  3. La Piazza Rossa
  4. La Torre di Babele
  5. Ho Visto che c'era una Via per l'Inferno anche dai Cancelli del Paradiso
  6. Dualismo dell'Individualita Umana
  7. Dionisiaco e Apollineo
  8. La Macchina Del Tempo
  9. Testimonianza degli Antichi
La Città che Sale. acquaforte, acquatinta, ceramolle, puntasecca; 495x342 mm; 2007.
La Città che Saleacquaforte, acquatinta, ceramolle, puntasecca; 495x342 mm; 2007.
Viet-Nam. acquaforte, acquatinta, lavìs; 485x302 mm; 2008.
Viet-Namacquaforte, acquatinta, lavìs; 485x302 mm; 2008.

Il nome “Viet-Nam” rappresenta esattamente l'idea genetrice del lavoro, una “giungla” urbana dove ogni giorno la creatura umana combatte una guerra per la propria soppravvivenza. Un conflitto fra culture diverse che nell'opera vengono rappresentate. Una nella tecnica espressiva legata al gesto, l'altra in perfetta contrapposizione, è fedele alla geometria del suo reticolo.

La Piazza Rossa. acquaforte, acquatinta, lavìs; due matrici 485x314 mm; 2009.
La Piazza Rossaacquaforte, acquatinta, lavìs; due matrici 485x314 mm; 2009.
La Torre di Babele. acquaforte, acquatinta, lavìs; 555x125 mm; 2009.
La Torre di Babeleacquaforte, acquatinta, lavìs; 555x125 mm; 2009.
Ho Visto che c'era una Via per l'Inferno anche dai Cancelli del Paradiso. acquaforte, acquatinta, lavìs; 495x495 mm; 2010.
Ho Visto che c'era una Via per l'Inferno anche dai Cancelli del Paradisoacquaforte, acquatinta, lavìs; 495x495 mm; 2010.

Indagando con occhio attento, non distratto, nella mia rappresentazione astratta di ciò che mi circonda, non ho fatto altro che rappresentare un'origine, quella dell'uomo attraverso la donna. Questa amalgama plastica di torso di donna, si presenta e si focalizza su tutti quegli elementi che ne fanno una femmina; tralasciando parti periferiche e interessandosi dunque sul triangolo che origina vita, che diviene punto d'intersezione fra i due seni e il pube.
Quest'ultimo diviene protagonista del concetto del "peccato originale", colpa che Adamo ed Eva, i progenitori dell'umanità nella tradizione biblica, hanno commesso contro Dio, così come descritto nella Genesi, cui seguì la caduta dell'uomo. Il peccato originale viene descritto come ciò che ha diviso l'uomo da Dio e che ha reso l'uomo mortale. Simbolicamente possiede vari significati a seconda delle interpretazioni che ne sono state date, ma in generale rappresenta la disobbedienza dell'uomo verso Dio nel voler decidere da solo cosa è bene e cosa è male.
In summa, dal titolo si evince che la via dell'inferno, quella del peccato (originale), la si raggiunge anche dai cancelli del Paradiso che rappresenta il piacere (il pube), in tutte le sue forme sinuose.

Dualismo dell'Individualita Umana. acquaforte, acquatinta, lavìs; 803x592 mm; 2010.
Dualismo dell'Individualita Umanaacquaforte, acquatinta, lavìs; 803x592 mm; 2010.
Dionisiaco e Apollineo. acquaforte, acquatinta, lavìs; tre matrici 500x700mm; 2010.
Dionisiaco e Apollineoacquaforte, acquatinta, lavìs; tre matrici 500x700mm; 2010.
La Macchina Del Tempo. acquaforte, acquatinta, lavìs; 692x994mm; 2010.
La Macchina Del Tempoacquaforte, acquatinta, lavìs; 692x994mm; 2010.
Testimonianza degli Antichi. acquaforte, acquatinta, lavìs; 690x494 mm; 2010.
Testimonianza degli Antichiacquaforte, acquatinta, lavìs; 690x494 mm; 2010.